sito conDiviso – DANIELE BACCHI


L’ALBA RACCONTA

Lo squillo di una sveglia nel pieno della notte, un giro sul terrazzo per osservare il cielo e capire che aria tira per scegliere come vestirsi, e poi le doverose carezze e un po’ di cibo al gatto favorevolmente sorpreso da una presenza umana ad un orario inconsueto. E poi via, pochi minuti attraverso la città che a quell’ora, e solo a quell’ora, è decisamente deserta; i bar alzeranno le serrande tra pochi minuti e si vede chiaramente che la pulizia delle strade è terminata da poco, i senzatetto dormono pesantemente sulle panchine e l’alba è ancora una sensazione. Una volta raggiunto il porto tutto cambia, le imbarcazioni da lavoro sono ancorate ma attive, alcune partono, altre già tornano e poi, allungandosi fino in cima oltre alla punta del faro, i pescatori. Testimoni della notte che hanno appena trascorso guardano alternativamente sia l’orizzonte che la cima della canna da pesca in attesa che accada qualcosa. Prima un rosso cupo in una zona circoscritta ad est poi la luce invade tutto il cielo; all’inizio diffusa tra le basse nubi e la foschia che via via si diradano e si dissolvono  davanti alla sfera infuocata. Non c’è più scusa che tenga: è giorno fatto.